Un crogiolo di idee

27.5.12

Seconda Portata

Tornare a scrivere su un blog abbandonato da almeno 24 mesi è un po' come entrare in una vecchia stanza dimenticata della casa. È una fortuna, perché se nella tua casa ci sono stanze inutilizzate, possiamo capire due cose, o che sei una persona parecchio disorganizzata o che hai una metratura superiore alle tue esigenze. In entrambi i casi, quando decidi di fare ordine nelle tue cose o se sorge il bisogno di un po' di spazio in più, partirai avvantaggiato rispetto a chi vive nello scantinato. Se entri in una stanza in disuso vedi i vecchi poster appesi alle pareti, le scope buttare in un angolo, respiri un po' di pulviscolo cosmico accumulato negli angoli, entri in contatto con una parte di te. Ma non è un ritorno al passato. È un rinnovamento, cucinare nuove vivande dentro un Crogiolo vuoto da tempo.

Allora ci siamo, il fuoco è acceso e scoppiettante sotto il Crogiolo, le pietanze crude sono pronte sul tavolo. È ora di fare da mangiare. Il menu è ciò da cui il Crogiolo stesso proviene, l'I-ching. Ritorniamo alle origini. Lo scopo di questa semplice ma radicale ristrutturazione della mia cucina è far diventare Esagramma 50 un luogo di contatto. Dare forma a delle idee e avvalermi della collaborazione dei lettori (se ce ne saranno) per avanzare nella ricerca. La questione è presto spiegata: da quando un anno fa mi sono messo a studiare approfonditamente l'I-ching, in maniera più o meno costante ho prodotto traduzioni e interpretazioni, analisi e commenti. Ma senza un minimo di confronto, anche il più diligente degli studiosi non sarà altro che un aedo, che impara a memoria il testo della poesia.

Qui su Esagramma 50 voglio dispiegare il mondo dell'I-ching dal mio punto di vista, per dare spunti a chi si interessa a questo libro immenso; e per ricevere spunti da chi, già sapiente, vuole parlarne e approfondire.
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