Un crogiolo di idee

15.8.12

2. il Ricettivo, le linee



La prima linea del Ricettivo è:

履霜坚冰至
Quando si calpesta brina, il ghiaccio solido è vicino.

Il pensiero cinese in tutte le sue forme è contraddistinto da una qualità, la correlazione (Graham). Ogni elemento della cosmologia e del pensiero filosofico è integrato in una complessa rete di simboli, un gioco di specchi che permette di scorgere ovunque i riflessi di ogni nodo della rete. Nell'I-ching questo è ancora più vero e allora la prima linea del Ricettivo si può leggere in coppia con la prima del Creativo ed entrambe descrivono lo stato primordiale delle forze yin e yang. Nell'uno, il drago sommerso indica il saggio che non si è ancora manifestato; nell'altro la brina che presagisce il ghiaccio solido indica un principio scuro/yin/femminile/inverno ancora immaturo. 
Un'altra interpretazione legge nel ghiaccio un simbolo dello yang in virtù della loro natura solida e dura. La brina diviene allora yin nella sua morbidezza e la linea sta ad indicare che dove c'è lo yin ci deve essere anche lo yang, suo maestro e guida. 
Infine Wilhelm sulla falsariga dello stesso Confucio vede nel ghiaccio incombente un avvertimento, una situazione pericolosa (la brina) che, se abbandonata a se stessa, può consolidarsi in un danno ancora peggiore (il ghiaccio). 
Personalmente guardo con sospetto l'interpretazione di Wilhelm. È difficile attribuire una connotazione negativa ad una circostanza in armonia col Dao come può essere il succedersi delle stagioni. Parafrasando Nan Huaijin si comprende meglio il senso di questa prospettiva: in breve, l'uomo è artefice del proprio destino. Ma attenzione. Questa frase, tanto cara al modus pensandi occidentale, tra i cinesi deve essere spogliata delle sue implicazioni deterministiche; il rapporto di causa ed effetto (前因后果) ha delle implicazioni olistiche sconosciute alla nostra filosofia. Come occidentali possiamo rappresentare graficamente il binomio come una linea retta che collega un punto iniziale, la causa, ad un punto finale, l'effetto. All'interno di un processo più ampio ed articolato questa immagine non cambia, si tratta sempre di un diagramma con input e output. Per i maestri del Dao causa ed effetto sono parte di un insieme più ampio, e la causa è comunque un sottoinsieme dell'effetto. Ad ogni modo il saggio è in grado di prevedere il risultato di un'azione ma non perché si avvale di un modello logico deduttivo, che è un atteggiamento considerato persino immaturo in Cina; egli al contrario conoscendo il Dao ne conosce i suoi risvolti, il suo dispiegarsi e quindi anche gli effetti di una causa.

直方大。不习无不利。
Dritto, quadrato, grande. Anche l'inesperienza non sarà senza risultati.

Kun, il Ricettivo, è la madre terra. I primi tre caratteri della seconda linea descrivono le sue caratteristiche principali. In opposizione al Cielo rappresentato dal cerchio, la Terra è un ampio quadrato che racchiude e nutre i diecimila esseri. Interessante Wilhelm, secondo cui l'essere dritto è una qualità intrinseca del Creativo. La Terra, facendola propria, si conforma alle direttive della sua guida yang ma non resta inerte e dalla linea genera il quadrato e idealmente dal quadrato genera il cubo. La geometria ci mostra una spirito produttivo della Terra che tuttavia è privo di iniziativa come già ammonisce la Sentenza. La Terra infatti genera dopo che è stata fecondata dal Cielo. Essa è stabile ma quieta. Questo è il senso anche della seconda parte della linea: la Terra non ha esperienza. Il carattere  in origine scritto  è un composto semantico. Secondo Karlgren deriva da  (ali) + (se stesso), un pulcino che impara a volare = fare pratica. La Terra non ha pratica; nonostante ciò essa è malleabile ed accoglie la volontà del Cielo e solo a quel punto dà una forma alla sua creatività.


含章可贞。或从王事。无成有终。
Linee celate. Si riesce a perseverare. Se si è al servizio del re, anche senza riconoscimenti si portano a termine i compiti. 

"Linee celate" indica che le qualità della Terra sono nascoste. “includere” nel senso di "tener dentro, trattenere" e letteralmente "capitolo, sezione" ma anche "medaglia, emblema". Forse qui il sintagma ha il senso di "nascondere le proprie medaglie". Allo stesso modo un uomo saggio che si trovi al servizio di un potente o in una condizione di subalternità, per quanto dotato non farà trapelare le sue capacità. Riuscirà ad eludere i fardelli che derivano dalla fama e tuttavia a portare a compimento le opere che intraprende. La terza linea, punto di passaggio tra il trigramma inferiore e quello superiore, ribadisce la condotta di chi vive nel segno del Ricettivo, ossia il mantenimento di un pacato basso profilo. Si tratta di una prospettiva che permea profondamente tutto il pensiero taoista e che trova espressione nel principio del 无为 wu-wei, il non agire. Tale avviso però non va interpretato alla lettera come una rinuncia tout court all'azione, bensì come la capacità di influenzare il corso del mondo stando dietro le quinte. La quarta linea infatti, posizione di pericolo in molti esagrammi, estende quanto detto dalla terza: 

括囊。无咎无誉。
Sacco chiuso. Nè macchia, nè lode.

In una situazione dove è impossibile esprimere al meglio le proprie potenzialità, restare nell'ombra è la soluzione migliore. Non ne deriveranno particolari riconoscimenti ma nemmeno si peggiorerà la situazione. Lo yin del Ricettivo alla quarta linea non è ancora giunto alla sua piena maturazione. Mentre la linea corrispondente del Creativo descrive una situazione parimenti acerba, ma un soggetto attivo che ha la responsabilità della scelta (或跃在渊 forse salta nell'abisso); il Ricettivo qui è invitato a restare immobile. Troverà infine la sua realizzazione della quinta linea.

黄裳。元吉。
Veste gialla. Sublime salute.

Alla quinta posizione, mentre il Creativo diviene imperatore, anche il Ricettivo raggiunge il suo apice: egli porta la veste gialla, tipica dei funzionari imperiali.  Il carattere 裳 chang2 significa precisamente "sottoveste, gonna" in opposizione a 衣 yi1 che è il vestito di sopra. Ovviamente il Ricettivo non ha in sé la potenza creativa per diventare imperatore, pertanto la sua massima posizione è quella di alto funzionario o ministro. Ma il giallo inoltre ha una valenza specifica anche secondo la teoria delle Cinque Fasi (五行 dove ogni Elemento o Fase (legno, metallo, terra, acqua, fuoco) è a capo di una fitta rete di correlazioni astrologiche, spirituali e fisiologiche. La Fase della terra è associata naturalmente al colore giallo e al centro (i cinesi lo considerano alla stregua di un punto cardinale). La simbologia che si delinea sottolinea che il Ricettivo qui si trova nel suo punto ideale, da cui può esercitare la sua massima influenza. Tuttavia questa linea è yin al quinto posto, dispari quindi yang. L'equilibrio si mantiene fintanto che Creativo e Ricettivo si attengono a ciò che gli compete, l'uno ai suoi doveri di attività e regolazione, l'altro ai suoi di obbedienza e diligenza. Eppure è già celato qui il germe della tracotanza. Se si concretizza il mutamento e la quinta linea diventa yang, ne risulta l'esagramma n. 8 bi3, la Solidarietà. Il Ricettivo con la quinta linea mobile ottiene la solidarietà di altri e gli si forma un seguito. Nel momento in cui il Ricettivo si mette a capo di una schiera, contravviene alla legge del cosmo e attira su di sè la sciagura.

龙战于野。其血玄黄。
Draghi combattono nella prateria. Il loro sangue è giallo e nero. 

La sesta linea, come spesso accade nell'I-ching, traccia i contorni della situazione che supera i propri limiti e si prepara a mutare. Per la prima volta nel segno della Terra compare il carattere 龙 drago. Il Ricettivo che si spinge troppo in alto commette ubris e si vuole mettere al livello del suo signore il Creativo. Il risultato è un aspro combattimento, dove entrambi i draghi si feriscono e si danneggiano e il loro sangue, giallo del Ricettivo e nero del Creativo, insozzano il suolo. Anche il teatro del combattimento, la prateria, rappresenta un luogo non civilizzato, selvaggio e senza legge, l'unico dove può consumarsi uno scempio del genere. Leggendo questa linea con la sesta del Creativo si può comprendere come il drago nero, che qui scende dal cielo a combattere il nuovo rivale, non sia solo un punitore inviato a reprimere la ribellione. Egli è invece pari al nemico, è alla sua personale resa dei conti, come si profetizzava con 亢龙有悔 (drago altezzoso avrà da pentirsi).

利永贞
Propizia è l'eterna perseveranza oppure eterna stabilità.

L'ultima linea, come per il Creativo, è dedicata alla configurazione, detta 用六, in cui presenta solo linee mobili (numeri 6 o yin vecchi) che mutano in yang. Tale eventualità è felicissima poiché la Terra contiene in sè lo spirito del Cielo ed è destinata a fare del bene ai diecimila esseri. Nell'ultima linea del Creativo, detta 用九, non si ventila un mutamento ominoso ma nemmeno eccellente poiché là è lo yang che contiene lo yin, il grande che contiene il piccolo, condizione fausta ma comune. Qui invece è il piccolo che contiene il grande e il rapporto tra yin e yang è finalmente perfetto. 
Un'altra interpretazione più minimalista vede semplicemente le linee yin che mutano in yang, arrivando così alla grandezza del Cielo per vie naturali, e non con la forza come nella sesta linea.